40 appuntamenti per 10 spettacoli da ottobre 2025 ad aprile 2026 per la nuova stagione del Teatro Rossini di Pesaro promossa dal Comune con l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiC.
Dal 9 al 12 ottobre apertura di sipario con Paolo Cevoli che in Figli di Troia racconta, con l’ironia e l’intelligenza che contraddistinguono il suo lavoro, il mitico viaggio di Enea paragonandolo ad altri viaggi che hanno segnato la storia dell’umanità, da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, dal principe vichingo Ragnar a suo babbo Luciano emigrato in Australia negli anni ’50. Sarà Vinicio Marchioni il protagonista del Riccardo III diretto da Antonio Latella dal 6 al 9 novembre. Il testo di Shakespeare – qui nella traduzione di Federico Bellini che condivide con lo stesso Latella l’adattamento, dramaturg Linda Dalisi – è una grande parabola sulla forza del male, ma anche sulle sue capacità persuasive, seduttive e attraenti. Accanto a Vinicio Marchioni ci sono in scena Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone, Andrea Sorrentino. Tratto dal romanzo di Andrea Camilleri, Il birraio di Preston arriva in scena dal 27 al 30 novembre con Edoardo Siravo, Federica De Benedittis e Mimmo Mignemi con la regia Giuseppe Dipasquale che con lo stesso Camilleri firma la riduzione teatrale. In un esempio sublime e divertito di narrazione dei caratteri, la Sicilia, il suo mondo, i suoi personaggi vengono ammantati, attraverso la lingua camilleriana, da una luce solare, vivida di colori e ricca di sfumature. Completano il cast dello spettacolo gli attori Gabriella Casali, Pietro Casano, Luciano Fioretto, Federica Gurrieri, Paolo La Bruna, Giorgia Migliore, Valerio Santi, Vincenzo Volo.
Ritorno a casa, capolavoro di Pinter, in scena dall’11 al 14 dicembre con l’interpretazione e la regia di Massimo Popolizio è un vero e proprio “gruppo di famiglia in un interno”. Il cinismo, la cattiveria, l’humor di Pinter si manifestano al massimo livello e Popolizio, grazie ad un testo che è quasi una sceneggiatura cinematografica, asseconda e incoraggia il cast in una performance che dà vita ad uno spettacolo “pericolosamente” divertente. Massimiliano Gallo, noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta, giunge in scena dal 15 al 18 gennaio con Malinconico. Moderatamente felice, spettacolo di cui firma anche la regia. Fin dall’esordio della serie omonima prodotta e trasmessa dalla Rai ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso disorientata e confusa di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere. Amadeus di Peter Shaffer, nella versione registica di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, attende il pubblico dal 29 gennaio al 1 febbraio. L’autore basa il suo dramma su una leggenda nota: Antonio Salieri, maturo e affermato musicista, avvelena per invidia il giovane genio Mozart. Ciò che rese universalmente celebre l’opera fu il film di Miloš Forman che quarant’anni fa si aggiudicò otto premi Oscar. Ferdinando Bruni è Salieri, accanto a lui Daniele Fedeli e una numerosa compagnia composta da sette attori. Antonio Marras firma i costumi e veste gli interpreti con sontuosi abiti di un ‘700. Un grande classico di Luigi Pirandello, Il berretto a sonagli è al Teatro Rossini dal 19 al 22 febbraio con l’interpretazione di Silvio Orlando nel ruolo del protagonista Ciampa e la regia di Andrea Baracco. “Ciampa – scrive Baracco nelle note di regia –, lungo tutta la commedia, cerca disperatamente di non uscire fuori dal mondo, di non perdere la ragione, come un funambolo rimane aggrappato al filo del senso, nell’estremo e straziante tentativo di non precipitare nell’abisso. Ma la pazzia ha una grande capacità attrattiva, è salvezza, non solo disgrazia”. Dal 5 all’8 marzo Claudio Bisio è l’amato protagonista di La mia vita raccontata male, con i musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino, che restituiscono le musiche di Paolo Silvestri. Attingendo dall’enorme e variegato patrimonio letterario di Francesco Piccolo, la piéce si dipana in una eccentrica sequenza di racconti e situazioni che inesorabilmente e bizzarramente costruiscono una vita che si specchia in quella di tutti. “Lo spettacolo – racconta Giorgio Gallione che firma la regia – è anche una indiretta riflessione sull’arte del narrare, su come il tempo modifica e trasfigura gli accadimenti, giocando spesso a idealizzare il passato, cancellando i brutti ricordi e magnificando quelli belli, reinventando così il reale nell’ordine magico del racconto”. Francesca Reggiani e Antonio Catania sono i protagonisti dal 19 al 22 marzo di Love love love di Mike Bartlett per la regia di Marco Carniti. Una commedia brillante, ironica e surreale che apre un dibattito sulle responsabilità genitoriali, denunciando una generazione che, di fronte all’inevitabile processo di invecchiamento, è ancorata all’idea di voler rimanere eternamente giovane senza mai voler cambiare le proprie abitudini anche di fronte alle esigenze dei figli che crescono. Una conclusione tutta al femminile per la stagione teatrale dal 16 al 19 aprile con Lisistrata diretta da Serena Sinigaglia. Aristofane in quest’opera parla di guerra ed è “sconfortante – dice la regista– che si stia ancora a parlarne dopo 2500 anni da quel testo”. A vestire i panni della donna che s’inventa lo sciopero del sesso per porre fine a un conflitto cui politici e tecnocrati non sanno o non vogliono trovare una soluzione è Lella Costa, grande interprete della scena capace di restituire la profondità e attualità del testo classico.
Nuovi abbonamenti dal 28 settembre, biglietteria Teatro Rossini 0721 387621, AMAT 071 2072439, www.teatridipesaro.it, www.amatmarche.net. Inizio spettacoli: feriali ore 21, sabato ore 19, domenica ore 17.